I quattro francesi e l’uomo marocchino sospettati di ordire un attentato pianificato per il 1° dicembre a Parigi avevano fatto un patto di fedeltà con il sedicente Stato islamico e ricevevano ordini provenienti da una zona tra Siria e Iraq. La precisazione è stata fornita oggi, venerdì, dalle autorità francesi, ridando in tal modo vigore al generale stato d’allerta in un paese soggetto ad un minaccia jihadista, che dal gennaio 2015 ha già fatto 238 vittime.
L’azione di intelligence della polizia si era svolta contemporaneamente a Strasburgo e a Marsiglia. Arrestati sette uomini, due erano stati rilasciati mentre cinque sono stati condotti in tribunale oggi con l’accusa di "partecipazione ad un'associazione di criminali terroristici con lo scopo di preparare atti criminosi".
Tra gli accusati, solo l’uomo marocchino, arrestato a Marsiglia, era stato segnalato dalle autorità portoghesi per la conversione ad una fede islamica radicale. Gli altri erano sconosciuti ai servizi di intelligence, anche se due di loro si ritiene abbiano fatto viaggi in Siria nel 2015.
AFP/Dek





