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Lotta all’IS, reticenze turche

Ankara non vuole compromettere i suoi sforzi in vista della liberazione di 46 ostaggi

  • 12.09.2014, 21:46
  • Ieri, 13:40
Un altro grattacapo per John Kerry

Un altro grattacapo per John Kerry

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Il Segretario di Stato americano John Kerry ha incontrato venerdì i responsabili politici turchi per ottenere il loro sostegno alla coalizione che Washington sta costruendo per combattere lo Stato Islamico (IS) in Iraq e Siria. Ankara, tuttavia, si mostra reticente ad impegnarsi in azioni militari, nonostante ufficialmente abbia già aderito alla coalizione durante il recente vertice NATO.

La Turchia, uno dei principali alleati degli Stati Uniti nella regione, non vuole volontariamente compromettere i suo sforzi in vista della liberazione di 46 ostaggi catturati a giugno in Iraq da membri dell’IS, ha comunicato un alto responsabile turco.

Per ora Ankara nega quindi l'utilizzo della base di Incirlick per i raid statunitensi e offre solo aiuto umanitario, forse logistico e di intelligence.

La stampa a favore del partito al Governo nel paese della Mezzaluna ha accolto con favore la prudenza mostrata, facendo un parallelo con il rifiuto del Parlamento di impegnarsi a fianco di Washington per la guerra in Iraq nel 2003.

Reuters/ats/ZZ

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