La giustizia tedesca ha aperto venerdì un processo contro dieci persone sospettate di negligenza in occasione della Love Parade 2010 a Duisburg, durante la quale 21 persone sono morte schiacciate dalla folla impazzita. La procura accusa di omicidio e ferimento colposi quattro organizzatori e sei collaboratori del comune, responsabili a suo avviso di errori gravi nella realizzazione del celebre festival di musica tecno.
Gli imputati rischiano pene fino a un massimo di 5 anni di reclusione. Contro di loro vi sono pure 65 persone costituitesi parti civili e rappresentate da una quarantina d’avvocati. “Una cosa del genere non doveva capitare”, ha detto Rebecca Doll, una sopravvissuta del disastro, precisando che la sua intenzione “è quella di fare in modo che i colpevoli confessino e la gente non sia morta invano”.
Il processo, che si tiene a Düsseldorf, sarà lungo. Sono previste almeno 111 udienze entro i prossimi dodici mesi ma il verdetto dovrà arrivare per forza entro l’estate 2020, onde evitare il rischio della prescrizione.
AFP/Reuters/EnCa





