"Domani (venerdì, ndr) al termine dell'informativa alla Camera rassegnerò le dimissioni": lo ha annunciato Maurizio Lupi durante la registrazione della puntata di Porta a Porta. È la resa del ministro delle infrastrutture italiano, coinvolto (anche se non indagato) nello scandalo delle tangenti nella realizzazione di grandi opere per 25 miliardi di euro, come l'alta velocità e l'Expo di Milano, che hanno portato in carcere quattro persone (quelle implicate sono una cinquantina).
"Il mio gesto rafforzerà il Governo", ha detto Lupi, precisando di non aver ricevuto da Matteo Renzi (con cui ha avuto un colloquio in giornata) l'esplicita richiesta di lasciare il suo incarico.
"Non ho perso l'onore né la passione per la politica", ha poi insistito l'esponente del Nuovo Centrodestra, "attaccate me ma lasciate stare mio figlio", a sua volta indirettamente coinvolto per essere stato assunto da uno dei protagonisti della vicenda.
pon/ANSA
Dal TG20
RG Notte del 20.03.15 - La corrispondenza di Claudio Bustaffa





