Su quanto capitato nei cieli ucraini si è espresso anche il presidente della confederazione Didier Burkhalter, in un'intervista rilasciata alla TV romanda. Burkhalter, che quest'anno presiede a nome della Svizzera anche l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in europa, molto attiva in questi mesi tra le parti in conflitto in Ucraina, oltre a esprimere il proprio cordoglio alle vittime, non si è pronunciato su eventuali vittime elvetiche nel crash.
Il ministro degli esteri svizzero si augura un'inchiesta imparziale, che non venga stravolta, inquinata dalle dinamiche del conflitto in corso. Trenta esperti dell'OSCE sono giunti nel pomeriggio in elicottero nella zona in cui è precipitato l'aereo, guidati da un diplomatico svizzero. La Svizzera dispone anche di specialisti per l'identificazione delle vittime ed è pronta ad inviarli in Ucraina nelle prossime 48 ore.
Il capo della diplomazia elvetica ha ricordato che la crisi può essere risolta solo con il dialogo e che l'OSCE condivide uno degli obiettivi difesi dallo stesso Putin, e cioè una decentralizzazione del potere in Ucraina, che tenga conto delle rivendicazioni della minoranza russofona. Dunque Burkhalter tende la mano, ripropone la via del dialogo nella speranza che quanto capitato giovedì nei cieli ucraini, provochi una sorta di scossa in Ucraina ma anche nella comunità internazionale per trovare una via d'uscita a questa crisi.
Red.MM/RG/Swing
RG 12.30 del 18/07/14: le considerazioni di Didier Burkhalter
RSI Info 18.07.2014, 14:53
Contenuto audio




