Potrebbero essere giunte ad una svolta le ricerche dell’aereo malese di cui non si hanno notizie dall’8 marzo scorso. Due oggetti, uno lungo 24 metri, l’altro più piccolo, sono stati scoperti a 2'500 chilometri a sud ovest della città australiana di Perth, nella costa ovest del continente australiano, nell’Oceano indiano meridionale.
L’annuncio è stato dato personalmente dal primo ministro australiano, Tony Abbot, davanti al Parlamento. L’Autorità marittima del suo paese, ha detto, ha ricevuto in tal senso informazioni “nuove e credibili, basate su dati dei satelliti. Dopo l’analisi delle immagini, due oggetti eventualmente legati alle ricerche sono stati identificati”. Abbot ha aggiunto che “quella che abbiamo, è la migliore pista al momento ma bisogna che andiamo sul posto per sapere se vale qualcosa”.
Aeronautica militare tra breve sul posto
Quattro aerei militari hanno intanto preso il volo per recarsi sull’area dove si troverebbero i pezzi. Anche una nave della marina si sta dirigendo nella zona, impiegherà circa tre giorni per raggiungerla.
"Vogliamo verifiche e prove"
Il ministro dei Trasporti malesi, Hishammuddin Hussein, commentando la notizia, ha richiesto “coerenza" giudicando però "credibile" questa nuova pista. Molte ipotesi e possibili avvistamenti sono finora risultati delle false tracce.
Il Boeing 777 della Malaysia Airlines in volo da Kuala Lumpur a Pechino, è scomparso 12 giorni fa poco dopo il decollo con 239 persone a bordo. Il Governo malese ha sinora prediletto la pista del dirottamento. Alle sue ricerche partecipano 25 paesi in un’area molto vasta che comprende due corridoi che corrono tra il continente asiatico e l’Oceania.
Ats/Ansa/Reuters/Red MM
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RG 07.00 del 20 marzo - Il servizio di Silvia Piazza
RSI Info 20.03.2014, 08:43
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