Il nipote e figlioccio del presidente venezuelano Nicolas Maduro e un nipote di sua moglie, Cilia Flores, sono stati arrestati mercoledì sera dall'agenzia antidroga americana DEA a Port-au-Prince, ad Haiti, mentre scaricavano poco meno di una tonnellata di cocaina. L'arresto dei due parenti di Maduro rilancia le versioni sull'esistenza di una rete di narcotrafficanti al vertice del Governo venezuelano.
I due sudamericani finiti in manette sono Efrain Antonio Campo Flores, uno dei nipoti del leader, e Francisco Flores de Freitas, nipote di sua moglie. Da ottobre i due avrebbero negoziato con un narcotrafficante honduregno (in realtà collaboratore della Drug Enforcement Administration, la DEA) l'invio di poco più di 800 chili di cocaina verso gli Stati Uniti.
Gli agenti antidroga di Washington avrebbero filmato una serie di incontri fra i due venezuelani e il loro contatto in Honduras, compreso uno durante il quale portarono un chilo di cocaina al trafficante per verificare la qualità della merce destinata al mercato di New York.
Reuters/ATS/EnCa





