Marine Le Pen è stata assolta oggi, martedì, dal tribunale correzionale di Lione dall'accusa di incitazione alla discriminazione e all'odio religioso, per un discorso in cui aveva paragonato cinque anni fa le preghiere dei musulmani in strada all'occupazione nazista della Francia. Contro di lei si erano costituite quattro associazioni che difendono i diritti dei musulmani. Rischiava un anno di carcere e 45'000 euro di multa.
Lo riferiscono fonti giudiziarie, citate da diversi media francesi. L’assoluzione era stata richiesta pure dalla procura della metropoli francese.
Secondo la procura, la presidente del Front national ha semplicemente esercitato la libertà di espressione evocando episodi collegabili a una minoranza e non a tutta la comunità musulmana.
ATS/REUTERS/ads




