Un finto duello in tv per una sfida elettorale senza pathos, o quasi. Nel Regno Unito è scattato il rush finale, a dieci giorni dall'appuntamento con le urne e sotto l'ombra dell'incubo terrorismo, nella campagna per il voto politico.
A segnarne l'avvio è il primo dibattito dal piccolo schermo fra i due principali protagonisti, ossia la premier conservatrice Theresa May, vincitrice annunciata fin dal via alla corsa, e il leader radicale dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, comprimario senza scampo nei pronostici malgrado la parziale rimonta accreditatagli dagli ultimi sondaggi in barba all'establishment.
Nella realtà ciò che SkyNews ha proposto è stato uno pseudo-dibattito. La May, a scanso d'equivoci, sorprese e brutte figure, ha infatti detto no a qualunque faccia a faccia, il che è "una fuga" per Corbyn e i capi degli altri partiti, dai Liberaldemocratici filo-europei agli indipendentisti scozzesi dell'SNP. E ha accettato solo il surrogato d'un botta e risposta a distanza, con domande poste da un'identica platea di spettatori.
ATS/Reuters/EnCa
Dal TG12.30:





