Mondo

Medici senza frontiere colpita a Bangui

Anche tre operatori dell'organizzazione umanitaria uccisi nella capitale della Repubblica Centrafricana

  • 28.04.2014, 13:19
  • 4 maggio, 13:11
Militari presenti un po' ovunque

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Non si ferma l'ondata di violenza nella Repubblica Centrafricana, dilaniata da una lunga guerra civile a sfondo tribale e confessionale.

Oggi, lunedì, una ventina di persone, tra cui tre operatori di Medici senza frontiere, sono state uccise in un attacco contro un ospedale gestito dall’organizzazione umanitaria a Nanga Boguila, 450 chilometri a nord della capitale Bangui.

L'attacco, non ancora rivendicato, sarebbe stato compiuto da membri del gruppo ribelle Seleka, costituito quasi esclusivamente da musulmani, nonostante la presenza nel paese di uomini della Forza africana Misca, una missione di peacekeeping.

ATS/bin

Gallery image - Medici senza frontiere colpita a Bangui

Il Consiglio di Sicurezza dell' ONU ha dato il via libera, il 10 aprile scorso, all'invio di caschi blu nella Repubblica Centrafricana lanciando la missione di stabilizzazione Minusca. L’operazione, prevede il dispiegamento di 10’000 soldati e 1’800 agenti di polizia a partire dal 15 settembre, che subentreranno alle circa 6’000 unità militari della forza internazionale di sostegno sotto il comando dell'Unione Africana (Misca).

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