La Nuova Zelanda, prima esportatrice mondiale di prodotti caseari, è il primo paese al mondo a tentare di sradicare la malattia dei bovini mycoplasma bovis, dopo che il Governo ha concordato con i capi degli allevatori di abbattere selettivamente 126'000 capi in 10 anni.
La malattia si manifesta nelle mucche con mastite, grave polmonite, infezioni auricolari e altri sintomi, ma non pone rischio per il consumo umano di latte o derivati. È stata scoperta in Nuova Zelanda lo scorso luglio e da allora sono state eliminate 26'000 mucche contagiate. Se la malattia si diffondesse in modo incontrollato, sostiene il Governo di Wellington, costerebbe al settore 1,3 miliardi di dollari in 10 anni.
"È una decisione difficile, nessuno vorrebbe mai vedere un'eliminazione di tanti animali, ma l'alternativa è rischiare la diffusione della malattia attraverso la nostra mandria nazionale", ha detto la prima ministra Jacinda Ardern. "Abbiamo una possibilità reale di proteggere i nostri oltre 20'00 allevamenti, ma solo se interveniamo subito".
ATS/Nad





