Migliaia di civili morti, molti dei quali bambini, a causa di informazioni di intelligence non corrette e target scelti in modo affrettato e impreciso. Un archivio nascosto di documenti del Pentagono sulla campagna aerea statunitense in Medio Oriente dal 2014 - a cui il New York Times ha avuto accesso - scatta una fotografia ben diversa da quella promossa dal Governo USA, che da anni parla di guerre di precisione grazie a droni e bombe mirate.
I documenti mostrano anche come la trasparenza sulle operazioni sia stata sostituita dall'opacità e dall'impunità: in nessun caso sono stati constatati illeciti o sono state prese azioni disciplinari. In qualche decina di casi sono stati effettuati pagamenti alle vittime.
"Anche con la migliore tecnologia al mondo possono capitare errori e noi cerchiamo di imparare dagli sbagli commessi", ha dichiarato al NYT il portavoce dell'US Central Command, Bill Urban.
Civili in fuga dall'ultimo bastione dell'IS in Siria
RSI Info 16.02.2019, 12:04





