Altre due migliaia di migranti sono riuscite a raggiungere la Serbia durante la notte tra domenica e lunedì, percorrendo quel corridoio balcanico che, via Grecia e Macedonia, è attualmente preso d'assalto da folle di disperati in fuga dall'opposta sponda mediterranea.
Le autorità locali, in collaborazione con l'alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite, hanno allestito centri d'accoglienza e hanno accordato permessi di dimora per un massimo di 72 ore. Non è comunque quella la meta dei clandestini, che ora premono alle porte dell'Unione Europea, vale a dire Croazia e Ungheria in particolare.
Dei 160'000 profughi sbarcati sulle coste elleniche dall'inizio dell'anno, 42'000 hanno nel frattempo superato i confini macedoni e tutta l'area è ormai confrontata ad una situazione difficilmente sostenibile. La crisi in atto è poi stato il tema dominante delle discussioni del pomeriggio a Berlino fra la cancelliera tedesca Merkel e il presidente francese Hollande.
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AFP/dg




