Il patrimonio complessivo dei miliardari del pianeta è diminuito nel 2015, scendendo, rispetto al 2014, di 300 miliardi a 5’100 miliardi di dollari. Questo, in sintesi, è quanto emerge da uno studio presentato giovedì da UBS, realizzato in collaborazione con la società di consulenza PwC.
Stando ai dati raccolti e analizzati, le principali cause di questa battuta d’arresto sono da ricercarsi “nel trasferimento di attivi all'interno delle famiglie, nel calo dei prezzi delle materie prime e nell'apprezzamento del dollaro statunitense”. Il patrimonio medio di ciascun "Paperone" è sceso da 4 a 3,7 miliardi di dollari.
Sempre secondo il rapporto, nel periodo in rassegna i benestanti censiti sui principali mercati erano 1'397 e la Germania e la Svizzera, in particolare, erano i paesi con la più alta percentuale di "vecchia" ricchezza. Solo nella Confederazione, infatti, vi sono 33 miliardari, che complessivamente controllano 93,5 miliardi. Venti di loro sono diventati super-ricchi ereditando il patrimonio.
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