Il gabinetto di sicurezza israeliano, riunito nella notte, ha autorizzato la polizia a isolare o a imporre il coprifuoco in quartieri arabi di Gerusalemme, in caso di disordini o di episodi di incitamento alla violenza, allo scopo di "migliorare la lotta contro il terrorismo".
La misura è volta a contrastare l'ondata di reciproci attacchi che ha causato una trentina di morti nelle ultime due settimane. Martedì, tre persone sono rimaste uccise in due attacchi distinti ma quasi simultanei attacchi in città. Fra gli altri provvedimenti comunicati dall'ufficio del premier Benyamin Netanyahu, vi sono un rafforzamento della presenza di agenti, guardie di sicurezza private e soldati, la distruzione delle abitazioni e la confisca delle proprietà dei terroristi, con la revoca del permesso di residenza.
Il capo del Governo ha promesso di usare le maniere forti e l'opinione pubblica è maggioritariamente dalla sua parte. Organizzazioni per il rispetto dei diritti umani parlano però di una sproporzionata "punizione collettiva per tutti i palestinesi".
RG 08.00 del 14.10.2015 La corrispondenza di Michele Giorgio
RSI Info 14.10.2015, 10:12
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Dal TG12.30:
Gerusalemme blindata
Telegiornale 14.10.2015, 17:06




