Gli abitanti stanno lasciando a migliaia l'isola di Leyte, una delle più colpite dal tifone che ha devastato una parte delle Filippine. Molti di loro hanno perso tutto e partono per rifarsi una vita altrove.
L'aeroporto di Tacloban è ogni giorno affollato da centinaia di persone in attesa di un volo della speranza, con un bagaglio ridotto al minimo. Sono pochissimi quanti al contrario rientrano: si tratta in particolare di filippini che si erano trasferiti in passato in altre zone del paese o persino all'estero, che vogliono portare il loro aiuto, accertarsi delle condizioni dei parenti o portarli al sicuro.
Tacloban è la principale città dell'isola, ridotta in rovine. In alcune aree fino al 90% delle abitazioni è andato distrutto. Su Leyte e sulla vicina Samar, dove i soccorsi stanno lentamente raggiungendo le zone più discoste, si contano 3'725 morti, 17'821 feriti e 1'574 dispersi, la quasi totalità di quanti sono stati recensiti nel bilancio ufficiale delle vittime.
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Le testimonianze raccolte da Pierre Ograbek in volo fra Cebu e Tacloban
RSI Info 18.11.2013, 19:47
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