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Monaco: toni più concilianti degli USA verso l’Europa

Rubio rassicura: “Gli Stati Uniti vogliono alleati forti, non la fine dell’alleanza transatlantica” - Von der Leyen: “L’Europa deve assumersi le proprie responsabilità”

  • Un'ora fa
Il segretario di Stato americano Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

Il segretario di Stato americano Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

  • Reuters
Di: ATS/Reuters/DC 

“Sono qui oggi per dirvi che l’America si sta avviando sul cammino di un nuovo secolo di prosperità. E vorremmo farlo con voi, i nostri più cari e vecchi amici”. Dopo i discorsi incendiari, le minacce, e le parole sprezzanti verso l’Europa da parte dell’amministrazione Trump, alla conferenza sulla sicurezza di Monaco il segretario di Stato americano Marco Rubio sembra dunque portare un messaggio distensivo. “La fine dell’era transatlantica non è né il nostro obiettivo né il nostro desiderio”, ha dichiarato il numero uno della diplomazia americana.

Parole concilianti, ma con un invito esplicito: seguiteci nella nostra visione del mondo. Gli USA chiedono un’Europa più forte nella difesa e riforme delle istituzioni internazionali. Un tentativo di bilanciare la retorica più dura di Trump con una mano tesa agli alleati europei, pur mantenendo richieste precise di condivisione degli oneri e riforme istituzionali.

Riformare l’ONU

Il responsabile della diplomazia statunitense ha poi lanciato un duro attacco alle Nazioni Unite. “Le istituzioni globali del vecchio ordine devono essere riformate. Devono essere ricostruite”, ha dichiarato Marco Rubio. L’ONU “ha ancora un enorme potenziale per essere uno strumento per il bene del mondo”, ha riconosciuto il Segretario di Stato, ma “oggi, sulle questioni più urgenti che ci troviamo ad affrontare, non ha risposte e non ha svolto praticamente alcun ruolo”.

Rubio ha elencato i fallimenti dell’organizzazione, tra Gaza, Ucraina, Iran e Venezuela. In tutti questi casi, secondo Rubio, è stata necessaria la leadership americana. “Sotto la presidenza Trump, gli Stati Uniti assumeranno ancora una volta il compito del rinnovamento e della ricostruzione”, ha sostenuto Marco Rubio. “E mentre siamo pronti, se necessario, a farlo da soli, è nostra preferenza e speranza farlo insieme a voi, nostri amici qui in Europa”.

“L’Europa deve assumersi le proprie responsabilità”

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è detta “molto rassicurata” dal discorso di Rubio. Ha affermato che l’Europa, che dipende da decenni dagli Stati Uniti per la sua difesa, deve ora “passare alla marcia superiore” e “assumersi le proprie responsabilità”. Nel suo intervento ha poi sottolineato: “La sicurezza dell’Europa non è sempre stata considerata come nostra responsabilità primaria. Ma questo è cambiato radicalmente”, assicurando che un’Europa forte “significa un’alleanza transatlantica più forte”.

Per farlo, ha continuato von der Leyen, l’Europa deve “liberarsi da tutti i tabù”, evocando in particolare l’utilizzo della “clausola di difesa reciproca”, un impegno collettivo dei paesi membri dell’UE a difendersi in caso di aggressione. “Dobbiamo sviluppare un pilastro europeo di mezzi strategici: nel settore spaziale, dell’intelligence e delle capacità di attacco in profondità”, ha inoltre sostenuto la presidente. Un’indipendenza dell’Europa che, afferma von der Leyen, deve essere esercitata anche in ambito digitale: “La nostra sovranità è la nostra sovranità digitale, voglio essere chiara. Abbiamo una lunga tradizione di libertà di parola: l’Illuminismo è nato in Europa. Ciò che è illegale offline lo è anche online, non arretreremo su questo”, ha sottolineato Ursula von der Leyen.

La Gran Bretagna è cruciale per la sicurezza europea

“Non siamo più la Gran Bretagna degli anni della Brexit”, ha per parte sua dichiarato il primo ministro britannico Keir Starmer nel suo intervento. “Perché sappiamo che, in tempi difficili, non riprenderemmo il controllo ripiegandoci su noi stessi: lo cederemmo. E non permetterò che ciò accada”. Starmer ha ribadito: “Non c’è sicurezza britannica senza l’Europa, né sicurezza europea senza la Gran Bretagna. Questa è la lezione della storia, ed è anche la realtà odierna. Dico a tutti i membri della NATO che il nostro impegno sull’articolo 5 è profondo come non mai. E siate sicuri che la Gran Bretagna verrà in vostro aiuto”.

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Il commento in diretta da Monaco

Telegiornale 13.02.2026, 20:00

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