Decine di persone sono morte e un centinaio di altre sono rimaste ferite lunedì nell’est dell’Iraq a causa dell’esplosione di due ordigni. Gli attentati sono stati rivendicati successivamente dall'autoproclamato Stato islamico, particolarmente attivo in questa regione.
Responsabili dell'esercito iracheno avevano annunciato, da tempo, di esser riusciti ad avere la meglio sugli jihadisti dell’IS nella provincia di Diyala, al confine con l’Iran. Le notizie dei recenti attacchi, però, sembrano smentire queste affermazioni.
Il mese scorso, nella medesima zona, un’autobomba aveva causato la morte di oltre un centinaio di persone.
Red.MM/ATS/Swing






