Mondo

Morto il reverendo Jesse Jackson

Paladino dei diritti civili negli Stati Uniti, fu due volte candidato alla presidenza

  • Un'ora fa
  • Un'ora fa
Jesse Jackson nel 2022
00:26

È morto il reverendo Jesse Jackson

Telegiornale 17.02.2026, 12:30

  • keystone
Di: ATS/Reuters/pon 

Il reverendo Jesse Jackson, attivista per i diritti civili degli afroamericani, ministro battista e due volte candidato alla presidenza degli Stati Uniti nel 1984 e 1988, quando tentò di ottenere la nomination democratica, è morto a Chicago all’età di 84 anni.

Lo ha comunicato martedì la famiglia. “Nostro padre era un leader al servizio della comunità, non solo della nostra famiglia, ma anche degli oppressi, dei senza voce e degli emarginati in tutto il mondo”, ha dichiarato la famiglia Jackson in una nota. “La sua fede nella giustizia, nell’uguaglianza e nell’amore ha ispirato milioni di persone e vi chiediamo di onorare la sua memoria proseguendo la lotta per i valori che hanno guidato la sua vita”.

Jackson era nato a Greenville, nella Carolina del Sud, con il nome di Jesse Louis Burns da una ragazza madre e in un Paese ancora segnato dalla segregazione. Cambiò cognome adottando quello di Charles Jackson dopo il matrimonio della madre. Aveva poi studiato teologia e creato all’inizio degli anni ‘70 la sua organizzazione, Operation Push, guidata fino al 2023 anche dopo la fusione con la sua seconda creatura, la National Rainbow Coalition.

Tutta la sua vita è stata segnata dall’impegno per l’uguaglianza razziale: c’era quando Martin Luther King venne assassinato a Memphis nel 1968, c’era quando 40 anni dopo Barack Obama festeggiò la storica elezione alla Casa Bianca. Decorato da Bill Clinton con la medaglia per la libertà, è stato richiesto anche per le sue doti diplomatiche: negoziò il rilascio di ostaggi, statunitensi e non, a Cuba, in Iraq, in Siria e in Serbia.

Sposato con Jacqueline Brown, conosciuta al college e da cui ha avuto cinque figli (uno dei quali è stato deputato), è incappato nel corso della sua vita e carriera anche in alcuni passi falsi: dichiarazioni antisemite che fecero perdere slancio alla sua prima candidatura presidenziale nel 1984 e una relazione extraconiugale da cui nacque una figlia. Nel 2017 gli era stata diagnosticata la malattia di Parkinson.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare