La prima sfilata del Carnevale di Rio edizione 2026, all’imponente sambodromo di Rio de Janeiro, ha reso omaggio al presidente del Paese, Luis Ignacio Lula Da Silva, con 52 minuti che hanno ripercorso la sua biografia da film: dall’estrema povertà alla carriera come sindacalista fino alla guida del maggior Paese sudamericano.
“È la storia del bambino che riesce a sconfiggere le difficoltà e diventare presidente di una delle maggiori potenze economiche del Pianeta”, spiega Leonel Querrino, il direttore della scuola di samba “Academicos de Niteroi”.
Una sfilata che ha ricevuto forti critiche da parte dell’opposizione, per l’uso di fondi pubblici in un corteo che arriva a 10 mesi dalle elezioni in cui Lula si presenterà, ancora una volta, come candidato. Tra i carri allegorici un altro mostrava invece l’ex presidente Jair Bolsonaro dietro alle sbarre, vestito da pagliaccio.
“Noi siamo tranquilli, questa non è una sfilata di campagna elettorale. Non siamo un movimento politico, stiamo celebrando la cultura popolare del nostro Paese”, afferma ancora Querrino. Una affermazione che non basterà però a convincere gli esponenti dell’opposizione.







