Igor Shkurko, vicedirettore generale della compagnia energetica russa Yakutskenergo "è morto in circostanze misteriose": lo scrive il media bielorusso NEXTA vicino all'opposizione. Secondo le autorità russe, l'uomo arrestato il 31 marzo con l'accusa di corruzione si è tolto la vita in cella, nel penitenziario di Yakutsk, il 4 aprile.
Shkurko, scrive NEXTA, subito espulso dal partito Russia Unita, si era opposto all'arresto e il 3 aprile aveva presentato appello.
Negli ultimi mesi diversi dirigenti di gruppi industriali, specie nel settore energetico, hanno perso la vita in una serie di incidenti. Tra loro, Ravil Maganov, presidente di Lukoil, precipitato dal sesto piano di un ospedale di Mosca, quattro manager di imprese legate a Gazprom, il gigante statale del gas, e un ex funzionario della Lukoil, Alexander Subbotin, trovato morto l'8 maggio in una casa nel villaggio di Ulyankovo, a nord di Mosca. Gli investigatori avevano stabilito che la causa della morte era stata un attacco cardiaco.

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