Non si fermano i bombardamenti russi contro obiettivi civili in Ucraina. Oltre una decina di condomini e case sono state danneggiate la notte scorsa in un attacco delle forze russe a Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, a sud: lo ha reso noto il capo dell'Amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. "Il terrore notturno del distretto di Nikopol... i russi hanno colpito due comunità, Marhanets e Nikopol, con sistemi missilistici Grad a lancio multiplo e artiglieria pesante. Non ci sono state vittime", ha scritto Reznichenko. Sono state danneggiate inoltre due imprese industriali, un ospedale, una scuola, automobili e un gasdotto.
Sempre martedì l'esercito russo ha lanciato nelle prime ore del mattino un attacco con missili S-300 sulla regione di Zaporizhya provocando danni, stando a quanto ha scritto il governatore Oleksandr Starukh, citato dal Kyiv Independent.
Intanto, è salito a tre il bilancio delle persone uccise dagli attacchi russi lunedì nella regione di Donetsk, a est: lo informa il capo dell'Amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko: "Il 7 novembre i russi hanno ucciso tre civili nella regione di Donetsk, a Bakhmut e Krasnohorivka - ha scritto Kyrylenko -. Altre sette persone sono rimaste ferite nella regione". Inoltre, le forze dell'ordine ucraine hanno scoperto i corpi di quattro civili uccisi dai soldati di Mosca durante l'occupazione di Yampil.
Nel suo discorso quotidiano il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha segnalato che "le truppe ucraine avanzano, respingendo il nemico a est e a sud. Gli occupanti hanno colpito più di 50 insediamenti nel Paese. Donbass, Zaporizhya, Oblast di Kherson, Mykolaiv, Kharkiv, Dnipropetrovsk. Missili, aviazione, lanciarazzi. Rispondiamo ovunque. Abbiamo i risultati necessari: un altro aereo russo è stato abbattuto. Abbiamo anche ricevuto nuovi sistemi che rafforzano significativamente la nostra difesa aerea", ha precisato il capo di Stato di Kiev.
Intanto in Russia la rabbia per gli insuccessi militari di Mosca in Ucraina ha oltrepassato i confini della comunità dei blogger russi ed è arrivata nella sfera pubblica, provocando l'indignazione delle famiglie degli uomini impegnati al fronte. Lo scrive nel suo rapporto l'Istituto americano per lo studio della guerra (ISW).
L'istituto ha registrato infatti numerosi casi di mogli e madri che hanno lanciato appelli a funzionari locali e blogger militari per difendere i loro cari in servizio e denunciare lo stato disastroso della guerra. E' probabile, ritiene l'ISW, che l'incapacità del Ministero della Difesa di risolvere adeguatamente questi problemi e le loro cause rischia di esacerbare le tensioni sociali nel Paese.

Guerra in Ucraina, il reportage da Kharkiv
Telegiornale 05.11.2022, 21:00






