"L'Ucraina è pronta a portare la Russia davanti alla Corte di Stoccolma se il Cremlino non dovesse applicare i prezzi di mercato alle forniture di gas". È quanto ha affermato il premier ucraino Arseni Iatseniuk in una conferenza stampa con José Manuel Barroso dopo la sua visita alla Commissione europea di Bruxelles.
Mosca "deruba" l'Ucraina di società e di giacimenti petroliferi in Crimea, ha proseguito il primo ministro di Kiev, aggiungendo che il processo di dialogo tra est e ovest in Ucraina, auspicato dall’OCSE, deve essere a "guida ucraina".
Iatseniuk ha poi aggiunto di essere "pronto a dialogare con tutti i gruppi che perseguono obiettivi politici legittimi e intendono difenderli con i mezzi legali, cioè con coloro che non si sono sporcati le mani di sangue". La lista dei temi più urgenti comprende "il decentramento del potere, la riforma dei governi locali, il mantenimento di un equilibrio tra diverse autorità, maggiori garanzie della difesa delle minoranze etniche".
Intanto, scontri a Mariupol, nell’Ucraina orientale, avrebbero causato la morte di sei filorussi durante uno scontro a fuoco.
ATS/AFP/GTa




