Decine di migliaia di persone, tra le quali alcuni anziani sopravvissuti di quella terribile giornata, sabato mattina si sono riunite a Nagasaki nel giorno del 69esimo anniversario della bomba atomica che distrusse la città giapponese causando all'incirca 70'000 morti.
Le campane hanno suonato alle 11.02 (le 2.02 in Svizzera), l'ora in cui la bomba, soprannominata "Fat Man", esplose sopra la zona industriale. In seguito nell'area urbana le attività si sono fermate per un minuto di silenzio in memoria delle vittime.
Durante la cerimonia, tenutasi malgrado i violenti venti provocati dall'avvicinamento di un tifone, il sindaco di fronte al premier Shinzo Abe e all'ambasciatrice americana Caroline Kennedy ha esortato il Governo a rinunciare al suo progetto di abbandonare la dottrina pacifista seguita dal paese del Sol levante dalla sua capitolazione il 15 agosto 1945, sei giorni dopo l'esplosione che distrusse Nagasaki.
RED.MM/Diem/AFP




