Il premier italiano Matteo Renzi tira dritto sulle riforme, convinto di avere i numeri per "portarle a casa" ma, dopo quanto accaduto per l'elezione di Sergio Mattarella al Quirinale è scontro tra Forza Italia ed il Partito democratico sul cosiddetto "Patto del Nazareno" che il consigliere politico azzurro Giovanni Toti ha definito mercoledì "morto".
Mancano ancora le dichiarazioni ufficiali di Silvio Berlusconi; nel frattempo resta comunque alta la tensione dentro Forza Italia con Raffaele Fitto che va all'attacco e ribadisce la richiesta dell'azzeramento di tutte le cariche.
"Noi andiamo avanti sulle riforme: la prossima settimana si voterà da martedì a sabato", ha detto Maria Elena Boschi. E allo stop di Forza Italia al patto del Nazareno, il ministro delle Riforme replica: "Abbiamo una maggioranza ampia alla Camera. Andiamo avanti. Se ci ripensano, siamo qui".
"Se il patto del Nazareno è finito, meglio così. La strada delle riforme sarà più semplice. Arrivare al 2018 senza Brunetta e Berlusconi per noi è molto meglio", ha rincarato la dose Debora Serracchiani, vice segretario del PD.
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