I nepalesi votano domenica per le prime elezioni locali degli ultimi 20 anni, considerate una tappa fondamentale perché la democrazia metta radici in quella che è ormai una repubblica federale, dopo una guerra civile decennale (1996-2006) che ha fatto 16'000 morti e portato alla caduta della plurisecolare monarchia indù.
La consultazione si svolge in due fasi a causa dell'instabilità nella pianure del sud al confine con l'India, dove la minoranza Madhesi subordina la sua partecipazione a un emendamento costituzionale. Le urne sono aperte dalle 7.00 (le 3.00 in Svizzera) in tre province, le altre quattro andranno al voto il 14 giugno. Per 13'556 incarichi sono in lizza quasi 50'000 candidati. La scheda con 878 nomi, a Kathmandu, è lunga quasi un metro.
Il paese, dominato dai burocrati, è segnato da corruzione e analfabetismo, il che complica l'adempimento dei diritti elettorali. L'ambasciatore svizzero si attende molte schede nulle. Berna, dopo aver collaborato alla redazione della Costituzione, darà una formazione agli eletti.
pon/ATS






