La "pausa umanitaria" di dieci ore decretata dalla Russia per oggi (venerdì) ad Aleppo si è conclusa senza che nessuno imboccasse i corridoi di evacuazione messi a punto per i civili e i combattenti che intendessero lasciare la città martoriata della Siria settentrionale. Le telecamere che hanno filmato Bustan al Qasr e Castello hanno mostrato sul sito del Ministero della difesa di Mosca ambulanze e militari armati appostati ma nessun genere di attività. La seconda via è stata persino colpita da sette razzi lanciati da rivoltosi.
L'ONU aveva fatto sapere di non essere implicata in quello che definito "un annuncio unilaterale", che secondo un responsabile di un gruppo ribelle "era solo una strumentalizzazione politica e mediatica per alleggerire le pressioni internazionali sul Cremlino".
Stando a David Swanson, coordinatore dell'Ufficio di coordinazione degli affari umanitari delle Nazioni Unite, ha affermato che le parti in conflitto non avevano preso tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di evacuazioni mediche. La situazione resta "inquietante", ha affermato, ricordano che 250'000 persone restano in attesa di aiuti.
pon/ATS






