Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha approvato l'estensione di due zone ebraiche a Gerusalemme Est (a maggioranza araba e rivendicata dai palestinesi): a Ramat Shlomo, scrive il giornale Haaretz, saranno aggiunti 660 appartamenti, e a Har Homa altri 400.
Il via libera alla progettazione arriva in un momento di alta tensione tra israeliani e palestinesi, dopo gli ultimi scontri nell'area. Il 22 ottobre, inoltre, Haaretz, aveva anticipato una relazione preparata dal rappresentante UE in Israele, Lars Faaborg Andersen, per il ministero degli esteri israeliano. Il documento chiede lo stop a nuovi insediamenti e ammonisce Israele: "appalti e costruzioni" di nuove case in territori oltre la Linea verde del 1967 costituiscono "fatti compiuti" tali da poter pregiudicare "in modo cruciale" l'esito dei negoziati di pace.
M.Ang./ATS




