L'Indonesia ha cominciato ad applicare un blocco completo delle esportazioni di olio di palma, di cui assicura il 60% della produzione globale. Una decisione presa per fare fronte alla carenza sul mercato interno, che rischia però di destabilizzare quello globale, con i prezzi che hanno già fatto segnare un'impennata.
Poco prima dell'entrata in vigore dell'embargo, le autorità indonesiane hanno precisato che il blocco delle esportazioni interessa anche i prodotti grezzi e non solo l'olio pronto per il consumo.
L'indonesia è confrontata da inizio anno a una carenza di olio di palma, che è usato in abbondanza per cucinare nel Paese ma è anche una componente essenziale per molti prodotti, dal settore cosmetico a quello alimentare.
Il prezzo degli oli alimentari aveva già fatto segnare un primato in marzo a causa di forniture insufficienti di olio di girasole da Ucraina e Russia a causa del conflitto tra i due Paesi.
Accordo di libero scambio
Il popolo svizzero, nel marzo dell'anno scorso, aveva dato il suo via libera all'accordo di libero scambio con l'Indonesia, che era stato contestato proprio per quanto riguarda l'impatto che la produzione dell'olio di palma ha sull'ambiente e le popolazioni indigene.

Accordo con l'Indonesia, è sì
Telegiornale 07.03.2021, 21:00





