E' finita in Niger, dove ha trovato asilo umanitario, la fuga di due anni di Saadi Gheddafi, trascorsi a guardarsi ogni istante alle spalle, a temere che la fine della libertà coincidesse con l'inizio di un incubo.
Ora il terzogenito dell'ex leader libico, con un passato di calciatore in Italia, ha trovato un paese disposto ad accoglierlo e a dargli asilo.
Ora Saadi pare al sicuro e la definizione usata per riferirsi a lui spiega il perché del beneficio: "Saadi Gheddafi, ex calciatore internazionale, non è oggetto d'azione giudiziaria davanti alla Corte penale internazionale".
Red. MM / TXT




