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Nigeria, dopo l’ennesima strage jihadista arriva l’esercito

Il presidente Bola Tinubu schiera i soldati nelle strade dopo che uomini armati hanno massacrato 162 civili in un villaggio - Il Paese nella morsa delle violenze

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Il presidente nigeriano Bola Tinubu ha schierato i militari nelle strade dopo le continue stragi di civili
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RG 12.30 del 05.02.2026 - La corrispondenza di Freddie Del Curatolo

RSI Info 05.02.2026, 12:58

  • Keystone
Di: AFP/AP/EnCa 

Uomini armati hanno assaltato il villaggio di Woro, nello Stato di Kwara, e “secondo le ultime notizie, il bilancio è ora di 162 morti, mentre continuano le ricerche per ritrovare altri corpi”, ha detto Babaomo Ayodeji, segretario della sezione di Kwara della Croce Rossa nigeriana. Si tratta di uno dei peggiori massacri avvenuti nel Paese negli ultimi mesi.

In risposta, il presidente Bola Tinubu “ha ordinato il dispiegamento di un battaglione dell’esercito nella circoscrizione di Kaiama, nello Stato di Kwara, dove i terroristi di Boko Haram hanno ucciso durante la notte gli indifesi abitanti del villaggio di Woro”, in un attacco “vile e bestiale”, sottolinea un comunicato della presidenza diffuso mercoledì sera.

“È lodevole che i membri della comunità, sebbene musulmani, abbiano rifiutato di essere arruolati in una strana fede che predicava la violenza piuttosto che la pace e il dialogo”, ha affermato Tinubu.

Da parte sua, il governatore dello Stato, Abdul-Rahman Abdul-Razaq, ha parlato di 75 persone uccise, in un video diffuso dal portavoce del governo locale. Woro “ha rifiutato di cedere a una forma provocatoria di dottrina islamica”, ha dichiarato il governatore.

Mercoledì Sa’idu Baba Ahmed, membro dell’assemblea locale, ha spiegato all’agenzia AFP che i banditi hanno incendiato i negozi e il palazzo reale del villaggio. “Al momento non sappiamo dove si trovi il re”, ha deplorato. La polizia ha confermato l’attacco ma non ha fornito un bilancio delle vittime.

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Il reportage dalla Nigeria

Telegiornale 27.12.2025, 20:00

Lo Stato di Kwara è afflitto da un’insicurezza causata da molteplici fattori, tra cui bande armate (chiamate localmente “banditi”) che saccheggiano i villaggi, rapiscono e terrorizzano gli abitanti, e una crescente minaccia jihadista, con gruppi attivi nel nord-ovest del Paese che stanno espandendo il loro raggio d’azione verso sud.

Il Gruppo di sostegno all’Islam e ai musulmani (JNIM), affiliato ad Al-Qaeda, ha dichiarato a ottobre di aver condotto il suo primo attacco sul suolo nigeriano in questo Stato, vicino a Woro. Di fronte all’insicurezza, le autorità locali hanno istituito il coprifuoco in alcune zone e chiuso le scuole per diverse settimane, prima di ordinarne la riapertura lunedì.

Dal canto suo, governatore dello Stato ritiene che la strage sia una “vile espressione della frustrazione delle cellule terroristiche a seguito delle campagne” condotte dalle forze di sicurezza. Qualche giorno fa, l’esercito nigeriano aveva annunciato di aver “neutralizzato” dei “terroristi” (circa 150, secondo i media locali) nelle foreste di Kwara, aggiungendo che si trattava di banditi, ma senza specificare se fossero stati catturati o uccisi.

In un attacco perpetrato martedì nello Stato di Katsina (nord), alcuni criminali hanno inoltre ucciso 23 civili, secondo un rapporto preparato per l’ONU. Si tratterebbe di una rappresaglia alle recenti operazioni militari in questa regione, secondo l’esercito.

La Nigeria, il Paese più popoloso e primo produttore di petrolio dell’Africa, dal 2009 deve affrontare un’insurrezione jihadista nel nord-est guidata da Boko Haram e dal suo rivale, lo Stato Islamico dell’Africa occidentale, mentre gruppi criminali armati imperversano nel nord-ovest e nel centro-nord, ai quali si sono aggiunti movimenti jihadisti locali come Lakurawa e Mahmuda.

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