Una 61enne veggente spagnola che sosteneva di essere figlia biologica di Salvador Dalì e che per provarlo aveva ottenuto la riesumazione del corpo del grande pittore spagnolo dovrà pagare i costi dell'operazione, dopo che i test del DNA hanno provato l'infondatezza della sua tesi. La decisione di un giudice di Madrid risale al 13 ottobre, ma è stata resa pubblica solo lunedì.
La fattura rischia di essere salata (l'ammontare non viene precisato nella sentenza) perché il recupero delle spoglie dell'artista, a fine luglio, comportò non poche difficoltà tecniche: la lastra che ricopre la bara in legno, nel teatro e museo di Figueras, pesa oltre una tonnellata. La vicenda aveva appassionato il paese: Dalì morì nel 1989 senza lasciare eredi naturali.
pon/ATS





