Molti dei razzi lanciati da Gaza in Israele sono stati intercettati grazie ad Iron Dome, un sistema di difesa altamente affidabile che funziona grazie a tecnologia estera, in particolare statunitense.
Un radar intercetta e segue le minacce che provengono dal cielo, mentre un impianto informatico definisce l’area in cui operare. Il rilevatore controlla lo spazio aereo, e, non appena nota un razzo, trasmette al centro di controllo dati inerenti velocità e traiettoria che servono a capire dove cadrà. Se la direzione del colpo dovesse minacciare zone abitate, viene impiegato un missile, che esplode in prossimità del razzo e lo distrugge.
Questo meccanismo ha cominciato ad essere operativo nel 2011 su spinta dell’allora ministro della difesa Amir Peretz. Il sistema lascia perplessi per alcuni aspetti: per distruggere un razzo ci vogliono quasi 10'000 dollari, mentre per produrlo, nella Striscia di Gaza, se ne spendono alcune centinaia.
Telegiornale/GTa
TG 20.00 del 14/07/2014 "Non è solo la guerra d'Israele" Il servizio di Naima Chicherio




