Dopo oltre due mesi di scontri e violenze, le armi taceranno per alcuni giorni nell'Ucraina orientale: uno dei capi della ribellione, il premier dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, Aleksandr Borodai, ha infatti annunciato l'entrata in vigore di un cessate il fuoco fino a venerdì mattina.
L'apertura dei separatisti, che fino a poco prima, definivano uno stratagemma la tregua unilaterale voluta da Kiev, giunge dopo un vertice tenutosi proprio nel bastione della rivolta.
Contribuisce ad alimentare le speranze pure il via libera russo al piano di pace del neopresidente Poroshenko.
AFP/ANSA/dg




