Nove anni di prigione per crimini di guerra: è la sentenza pronunciata dalla Corte penale internazionale dell'Aia nei confronti di Ahmad al Faqi al Mahdi, jihadista maliano che nel 2012 aveva partecipato alla distruzione di nove mausolei di Timbuctù, considerati patrimonio mondiale dell'umanità, ed era portavoce del gruppo Ansar Dine, vicino ad al Qaida.
I resti dei mausolei lasciati sul terreno dagli estremisti
L'uomo, nel corso del primo processo di questo genere, si era dichiarato colpevole e aveva chiesto perdono per le sue azioni.
Il giudice, nel pronunciare la sentenza, ha sottolineato la gravità del crimine per cui l'uomo rischiava fino a 30 anni di carcere.
AFP/Reuters/sf
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