Fazil Say, pianista turco di fama mondiale, è stato nuovamente condannato a 10 mesi di carcere da un tribunale di Istanbul per blasfemia, per alcuni tweet ironici sull'Islam. Il 43enne, hanno deciso i giudici, non dovrà scontare la pena se non subirà altre condanne nei prossimi due anni.
Say è stato condannato per "insulti ai valori religiosi", in base all'articolo 216 del codice penale turco, per alcuni tweet nei quali aveva fra l'altro ironizzato sulla chiamata sbrigativa alla preghiera di un muezzin di una moschea di Istanbul: "22
secondi...: come mai tutta questa fretta? Un'amante? Il Raki?".
Tre attivisti islamici lo avevano denunciato e Say era stato incriminato dalla procura di Istanbul. Il musicista, ateo dichiarato e di sinistra, noto oppositore del governo del premier islamico Recep Tayyip Erdogan, è uno degli artisti turchi più noti.
RedMM/TXT






