La feroce ondata di caldo nel sud-est dell'Australia non accenna ad attenuarsi, causando centinaia di incendi, interruzioni di corrente e anche la sospensione degli incontri agli Australian Open, dopo casi di malore fra i tennisti - oltre che fra gli spettatori. I meteorologi hanno avvertito giovedì che l’ondata di calore che sta colpendo il sud-est dell’Australia continuerà anche nei prossimi giorni.
Nell’Australia meridionale infuriano 800 incendi e le autorità temono un aggravarsi nelle prossime 48 ore con la previsione di forte vento. La capitale dello Stato, Adelaide, è stata confermata dall'Ufficio di Meteorologia come la città più calda del mondo giovedì con 42,4 gradi poco dopo mezzogiorno, per salire poi a quasi 46 gradi, avvicinandosi al record storico di 46,1 gradi raggiunto nel gennaio 1939.
Nel vicino Stato di Victoria, si registrano oltre 1'000 incendi, in gran parte provocati da fulmini durante la notte, e quasi 40 sono ancora fuori controllo. Melbourne si avvia ad attraversare la più lunga serie di giorni sopra i 40 gradi dal 1908.
Nella città, capitale dello Stato, alcuni tennisti dell’Open hanno avuto problemi gastrici, uno di loro è addirittura svenuto e un raccattapalle ha avuto un malore a causa del caldo intenso. Per ridurre gli effetti di quest’ultimo, gli organizzatori hanno sospeso giovedì gli incontri all’aperto fino alle 17.00 ora locale (le 7.00 del mattino in Svizzera).
Reuters/BBC/ATS/EnCa
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