Gli Stati Uniti hanno lanciato ulteriori attacchi contro l’Iran. Lo ha reso noto su X il comando centrale delle forze armate statunitensi in Medio Oriente (CENTCOM), sottolineando che l’operazione è scattata domenica alle 17 di Washington (le 23 in Svizzera).
L’obiettivo - secondo quanto comunicato - è di indebolire la capacità della Repubblica islamica di attaccare le navi commerciali e civili nello Stretto di Hormuz.
Gli attacchi hanno preso di mira siti missilistici e installazioni di difesa aerea, come riferito dal Wall Street Journal e dal New York Times, che citano funzionari del governo statunitense. Sono anche state attaccate imbarcazioni appartenenti alle Guardie rivoluzionarie iraniane.
Nelle ore precedenti, l’agenzia di stampa iraniana aveva riferito che il “nemico” ha lanciato missili contro l’isola di Qeshm, situata nello Stretto di Hormuz. E che esplosioni sarebbero state sentite in alcuni quartieri della città portuale di Bandar Abbas.
Guterres: “Stati Uniti e Iran riprendano i negoziati”
In un post su X, il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, si dice “profondamente preoccupato per la grave escalation e i rinnovati confronti militari nel Golfo”. E aggiunge: “Un ritorno alle ostilità su vasta scala avrebbe conseguenze catastrofiche per i popoli della regione, per la pace e la sicurezza internazionale, e per l’economia globale”. Guterres invita quindi l’Iran e gli Stati Uniti a riprendere i negoziati.
Quella lanciata in queste ore è la quarta ondata di attacchi statunitensi dalla ripresa delle ostilità, avvenuta nella notte su mercoledì. Negli scorsi giorni, il presidente Donald Trump ha detto che “il cessate il fuoco con l’Iran è finito”.

Nuovi bombardamenti americani sull'Iran
Telegiornale 12.07.2026, 12:30


