Alla controffensiva ucraina in corso da giorni per riconquistare aree chiave come Kherson, Mosca risponde con una pioggia di fuoco che si abbatte su molte città del Paese.
Almeno cinque morti e 25 feriti sono il bilancio di un attacco a Kropyvnytskyi, nell'Ucraina centrale, ha annunciato il governatore della regione di Kirovgrad, Andrii Raikovitch. Tre missili hanno centrato una scuola a Mykolaiv che è stata distrutta quasi completamente. Danni anche a un deposito di prodotti agricoli, a una fattoria, a uno yacht club. Il sindaco della città, Oleksandr Syenkevych, ha postato immagini di quello che sembra un cratere nell'area intorno all'università.
Vittime anche nel Donetsk: almeno due i morti, un uomo e una donna, rimasti sotto le macerie di un edificio colpito da un attacco missilistico nella città di Toretsk. Bombardata anche una centrale termica nell'Oblast di Kharkiv: un poliziotto di 26 anni è morto.
Alla conta delle vittime e dei danni si è aggiunto l'allarme lanciato dalla vicepremier Iryna Vereshchuk secondo la quale la popolazione del Donbass rischia di essere tagliata fuori da "elettricità, acqua, cibo e forniture mediche, riscaldamento e comunicazioni". "Siate saggi e preparatevi ad andarvene!" È l'appello di Vereshchuk che suona quasi come una resa, mentre il sindaco di Kharkiv, pur denunciando che "nessuna zona della città è al sicuro", ricorda a tutti che "i cittadini stanno difendendo la loro città, armi in pugno".
Ma anche in luglio l'intero Paese è stato sottoposto ad attacchi durissimi. Oleksiy Hromov, vicecapo del Dipartimento delle operazioni principali dello stato maggiore, ha fornito la conta delle bombe piovute dal cielo su infrastrutture civili e militari, su cittadini e soldati. Dall'inizio del mese 49 attacchi missilistici e 44 raid aerei.
Si attende intanto che partano dai porti del Paese le prime navi cariche di grano. Il ministro della Difesa turco Hulusi Hakar, tra i firmatari dell'accordo di Istanbul, ha ribadito che potrebbe avvenire "nelle prossime ore e nei prossimi giorni". Martin Griffits, coordinatore ONU degli aiuti di emergenza, spera in una prima partenza già domani. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha ricordato la disponibilità ad ospitare negoziati tra Kiev e Mosca.

Reportage da Kherson
Telegiornale 27.07.2022, 22:00





