Dopo il primo faccia a faccia di sabato, conclusosi con un nulla di fatto, la delegazione del regime siriano e quella dell'opposizione sono tornate ad incontrarsi domenica a Ginevra per una seconda giornata di negoziati.
Sul tavolo della discussione, rigorosamente a porte chiuse, vi sono soprattutto gli aiuti umanitari, i prigionieri e la sorte delle persone rapite o scomparse. Sabato, sotto la guida del mediatore dell'ONU Lakhdar Brahimi, le parti hanno discusso di un eventuale coprifuoco nella città di Homs.
Le trattative, come prevedibile, sono tutt’altro che facili e le discussioni rischiano di protrarsi ancora per diversi giorni, prima di poter raggiungere un risultato concreto. Intanto al fronte i combattimenti non si placano e si continua a morire. La guerra civile in Siria ha causato in tre anni oltre 130’000 morti.
ATS/bin




