L'ex presidente dell'Assemblea Generale dell'ONU, John Ashe, è stato arrestato a New York in relazione all'indagine avviata dalle autorità USA sulle presunte tangenti pagate a funzionari dell'ONU per sostenere progetti immobiliari a Macao.
In cambio del denaro, affermano i procuratori federali, Ashe avrebbe usato la sua posizione di rappresentante permanente di Antigua e Barbuda presso le Nazioni Unite e poi di presidente dell'Assemblea Generale per introdurre un documento a sostegno di un progetto immobiliare del magnate cinese Ng Lap Seng.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è detto "scioccato e profondamente turbato" per la vicenda. "Le accuse vanno al cuore dell'integrità dell'Onu", ha affermato, precisando però che la corruzione non è “business as usual” al Palazzo di Vetro.
ATS/SP





