Osama Abdul Mohsen è giunto oggi tra gli applausi alla stazione Atocha nella capitale spagnola Madrid. Lui è l’uomo che la reporter ungherese Petra Laszlo aveva placato mentre correva con il figlio Zaid di 7 anni tra le braccia, in fuga dalle forze dell’ordine nel tentativo di entrare in Ungheria dalla Serbia. Una scena immortalata da un giornalista tedesco e che, facendo il giro del mondo, ha indignato buona parte dell’opinione pubblica.
Padre e due figli (oltre a Zahid con loro c'è anche il figlio maggiore Mohamed) erano scappati dalla Siria per cercare rifugio in Germania. La drammaticità di quanto accaduto si è però trasformato nell'inizio di una favola. Da Monaco sono infatti immediatamente ripartiti su invito di Miguel Angel Galan, presidente della scuola allenatori spagnola che, come molti, era venuto a sapere che Osama in Siria era allenatore dell’Al-Fotuwa, squadra della città di Deir ez-Zor che fu due volte campione nazionale negli anni ’90.
L'arrivo della famiglia Mohsen a Madrid (EBU)
RSI Info 17.09.2015, 13:48
Galan gli ha proposto un lavoro e gli ha offerto di andare a vivere a Getafe, città vicino a Madrid che vanta anche una formazione nella Liga e dove anche Zaid potrà inseguire il sogno di diventare calciatore protagonista.
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