La contemporanea presenza di diverse navi da crociera presso il porto di Palermo, che si approvvigionano di centinaia di migliaia di litri d'acqua potabile, sta determinando un calo di pressione nella rete idrica cittadina, interessando ampia parte del centro storico.
A dirlo è l'azienda idrica palermitana (Amap), secondo cui da ora "non sarà possibile che il prelievo tramite gli impianti portuali possa durare più di dieci ore nel singolo giorno".
Il problema, mai verificatosi in precedenza secondo Amap, è determinato dal fatto che tutte le navi che incrociano in porti italiani svolgono tale operazione nel porto di Palermo in quanto le altre regioni hanno dichiarato lo stato di calamità naturale per la siccità, vietando prelievi di questo tipo". Per ridurre i disagi ai cittadini, l'Amap sta concordando con l'autorità portuale un calendario di prelievi ad orari scaglionati, di cui saranno informate le compagnie di navigazione, in modo che questi prelievi eccezionali non avvengano per periodi prolungati ed in orari di massima richiesta idrica.
Ansa/sdr





