Sei persone che il 9 gennaio scorso si erano nascoste dallo jihadista Amédy Coulibaly quando questi è entrato in un supermercato Hyper Cacher di Parigi e ha ucciso quattro clienti, hanno sporto denuncia contro i media, e in particolare la stazione televisiva BFM.
La TV si sarebbe resa colpevole di aver rivelato che qualcuno era nascosto nella cella frigorifera del negozio mentre l’assalto era ancora in corso. La procura della capitale francese ha aperto un’indagine preliminare al riguardo.
"Numerosi media sono venuti meno alle più elementari regole della prudenza", sostengono i querelanti, "fornendo informazioni sull’evoluzione delle operazioni della polizia". Il loro legale ha spiegato venerdì alla stampa che il terrorista seguiva in tempo reale la situazione su diversi canali ed è anche stato in contatto con dei giornalisti.
Dal canto suo, BFM ha ammesso che "l’annuncio in diretta sulla presenza di una donna nascosta" è stato un errore, ma che la redazione se ne è resa subito conto e non l’ha più ripetuto.
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