Sono 40'000 le persone che hanno preso parte oggi, lunedì, alle proteste di piazza indette a Bangkok contro il Governo e finalizzate a paralizzare la città. I manifestanti, che chiedono a gran voce le dimissioni della premier Yingluck Shinawatra , indossano magliette con la scritta “Bangkok shutdown”. Diverse le scuole che sono rimaste chiuse e numerose le strade bloccate. Al contrario, fino ad ora, la metropolitana continua a funzionare regolarmente.
La chiusura delle principali arterie è iniziata ieri, domenica, in maniera pacifica. Nella notte sono stati però riportati alcuni spari da parte di ignoti (senza feriti) all'esterno della sede del Partito democratico, il principale dell'opposizione, che appoggia dall'esterno le proteste guidate dall'ex vicepremier Suthep Thaugsuban , che ha già annunciato di voler boicottare le elezioni anticipate del prossimo 2 febbraio.
La crisi politica ha causato finora otto morti e decine di feriti da fine novembre. Yingluck Shinawatra è accusata di essere il “burattino” del fratello Thaksin, in esilio a Dubai dal 2006 in seguito a un colpo di Stato. La premier, nel tentativo di sbloccare la situazione, ha offerto un tavolo negoziale con l'opposizione, che potrebbe sfociare in un rinvio della contestata consultazione elettorale.
Reuters/ATS-AlesS
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La corrispondenza di Alessandro Ursic
RSI Info 13.01.2014, 13:47
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RG 08.00 Le considerazioni di Raimondo Bultrini
RSI Info 13.01.2014, 09:35
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