I passaporti di sei francesi pronti a partire per la Siria sono stati confiscati. La misura preventiva, la prima di questo genere dopo la legge antiterrorismo approvata in novembre, è volta a impedire che estremisti si rechino all’estero per combattere per conto dell’autoproclamanto Stato Islamico e ritornino poi in patria per fare proseliti. Il primo ministro, Manuel Valls, ha dichiarato che una quarantina di altri simili provvedimenti sono in preparazione e che sono almeno 1'400 i connazionali in contatto con i fondamentalisti.
Il capo del Governo australiano, Tony Abbott,ha da parte sua ventilato la possibilità della revoca della cittadinanza o il divieto di rientrare in patria a coloro che dovessero tornare dopo aver combattuto al fianco degli jihadisti. Canberra ritiene che siano una novantina gli australiani attualmente arruolati nelle file dell'organizzazione, 30 i reduci dal Medio Oriente e 140 quelli potenzialmente assoldabili.
AFP/DPA/CaL



