Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto di revocare la concessione per l'uso delle forze armate di Mosca, in territorio ucraino, attraverso una lettera indirizzata al Consiglio della federazione (la Camera alta del parlamento). La risoluzione era stata adottata il primo marzo.
La richiesta di Putin, ha spiegato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, si spiega con il fine "di normalizzare la situazione nelle regioni orientali dell'Ucraina e anche in relazione all'inizio dei negoziati trilaterali a questo riguardo".
Poco prima il presidente ucraino, Petro Poroshenko, aveva chiesto a Mosca "passi concreti" per la realizzazione del piano di pace nell'Ucraina dell'est. Il capo dello Stato ha pure accusato i separatisti di aver violato il cessate il fuoco la scorsa notte, sparando contro diverse postazioni militari. Un soldato è rimasto ucciso, sette feriti.
M.Ang./pon/ATS




