Un quarantenne di Amsterdam sarà perseguito dalla giustizia olandese per aver introdotto alla pornografia su Internet circa quattrocento bambini e finora sono state identificate non meno di cinquantasei sue vittime. Lo ha reso noto venerdì la procura della metropoli dei Paesi Bassi.
L’uomo è stato arrestato e imprigionato oltre sei mesi fa. L’inchiesta avrebbe diramazioni pure in Belgio, in Spagna e negli Stati Uniti. L’uomo si inseriva nelle chatrooms fingendosi una ragazza e con questa falsa identità avrebbe indotto fanciulli di entrambi i sessi a compiere atti sessuali davanti alla telecamera del loro computer.
Il malvivente li avrebbe inoltre fotografati, minacciandoli di pubblicare le immagini se non avessero obbedito al suo volere. La maggior parte dei giovani coinvolti aveva un’età variabile tra i 12 e i 14 anni. La polizia ha aperto un’inchiesta dopo che una vittima si era decisa a presentare una formale denuncia.
ATS/EnCa







