Saranno il candidato della destra Abelardo de la Espriella e quello di sinistra Ivan Cepeda a sfidarsi al ballottaggio per la presidenza della Colombia in programma il 21 giugno. Nettamente terza, a grande distanza, la candidata conservatrice Paloma Valencia. Questo il responso del primo turno elettorale per le presidenziali colombiane.
Il trumpiano de la Espriella è passato in poche settimane da outsider a favorito e già canta vittoria: “Cambieremo la storia della Colombia per sempre. Al ballottaggio batteremo la tirannia e l’assolutismo”, così, con addosso la maglia della nazionale, ha celebrato il successo del primo turno, che lo vede in testa - con il 99% dei voti scrutinato - con il 44% contro il 41% di Cepeda.
In vista del ballottaggio de la Espriella potrà contare sull’appoggio della grande sconfitta di oggi: la candidata uribista, Paloma Valencia, che ha ottenuto il 6% dei voti.
Sulla carta, la sfida del candidato progressista Ivan Cepeda sembra disperata, tuttavia al secondo turno tutti partono da zero. E al di là delle alleanza politiche ambedue i candidati in lizza cercheranno soprattutto di convincere anche quel 45% di votanti che ha disertato le urne.
Secondo alcuni osservatori, molti di loro avrebbero deciso di astenersi perchè scontenti del clima di polarizzazione che ha segnato la campagna elettorale. E magari potrebbe essere premiato il candidato capace di offrire una immagine più istituzionale possibile.
Pedro e Cepeda contestano il risultato
Il presidente uscente della Colombia, Gustavo Petro, non ha accettato i risultati del primo turno, sottolineando che si atterrà solo ai dati definitivi forniti dalle Corti di Giustizia. E anche il candidato progressista Ivan Cepeda ha contestato i dati, parlando di irregolarità nel conteggio di dieci milioni di voti.

I fan di Abelardo de la Espriella si sono riuniti sul lungomare di Barranquilla, tutti con la maglietta gialla della nazionale, il simbolo si cui si è impossessato de la Espriella, chiamato dai suoi “il Tigre”
De la Espriella: “Non permetteremo di rubarci la democrazia”
“Non permetteremo che il golpista Petro e la sua marionetta Cepeda possano rubarci la democrazia. Il popolo ha parlato, ha premiato noi, i difensori della patria. Andremo a vincere nel secondo turno. Sono pronto per la battaglia finale”. Ha invece detto de la Espriella, parlando ai suoi fan a Barranquilla, dietro un vetro antiproiettile, indossando una maglia della nazionale colombiana di calcio.
I fan di de la Espriella celebrano la vittoria
I fan di Abelardo de la Espriella hanno celebrato la vittoria in diversi centri del paese. Nel centro di Bogotà sono suonati i clacson di caroselli di centinaia di auto con le bandiere nazionali per inneggiare il leader trumpiano. Nello stesso tempo, a migliaia, si sono riuniti sul lungomare di Barranquilla, tutti con la maglietta gialla della nazionale, il simbolo si cui si è impossessato de la Espriella, chiamato dai suoi “il Tigre”, durante la campagna elettorale, tutta condotta all’insegna dell’ultra-nazionalismo.






