Incontro in Svizzera

Perché i colloqui Iran-Usa al Bürgenstock sono saltati

Non solo motivi logistici dietro il rinvio dell’incontro dopo la firma del memorandum d’intesa: almeno tre le ragioni, tra cui una dichiarazione di Trump al G7 che avrebbe irritato Teheran

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Le misure rafforzate di sicurezza restano tuttavia in vigore
21:44

Radiogiornale

Radiogiornale 19.06.2026, 12:30

  • Keystone
Di: Naima Chicherio, servizio originale - ludoC, adattamento

Il canton Nidvaldo mantiene per il momento le misure di sicurezza predisposte per i colloqui tra le delegazioni di Iran e Stati Uniti al Bürgenstock, anche se l’incontro - dopo la firma del memorandum d’intesa - è stato rinviato. L’accesso al perimetro attorno all’edificio e alla zona di sicurezza resta vigilato, i sentieri escursionistici sono chiusi e non sono ancora operative né la funicolare né il servizio di autopostale.

Tre ragioni, non una

La Casa Bianca ha parlato di difficoltà logistiche, e il vicepresidente JD Vance ha lasciato intendere che i problemi siano stati dalla parte iraniana. Ma le ragioni sarebbero almeno tre e nessuna racconta da sola tutta la storia.

La prima viene dalla stampa araba - non persiana - e riguarda una dichiarazione di Donald Trump a margine del G7, in cui il presidente si sarebbe vantato di aver ordinato l’uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani nel 2020. Soleimani era il secondo uomo più potente del paese e una figura immensamente popolare in Iran. La dichiarazione ha scatenato le reazioni delle fazioni più intransigenti e, secondo le ricostruzioni, anche del principale negoziatore iraniano Ghalibaf, che avrebbe minacciato di non recarsi in Svizzera. Teheran avrebbe quindi acconsentito ad anticipare la firma, elevandola a livello presidenziale.

Trump voleva la firma

La seconda ragione è personale: Trump desiderava che il suo nome comparisse sul memorandum, e ha voluto apporre la firma a Versailles prima del rientro a Washington - dove peraltro alcuni ambienti repubblicani guardano con scetticismo all’accordo.

La firma anticipata ha però creato il terzo problema: il presidente iraniano Pezeshkian non ha avuto il tempo materiale di organizzare lo spostamento. Quello che la Casa Bianca ha definito un problema logistico è, in realtà, la conseguenza diretta delle prime due ragioni.

Rinvio o cancellazione?

Resta aperta la questione su cosa succederà ora al Bürgenstock. Il memorandum non è un testo definitivo: si è appena aperta una fase negoziale di 60 giorni. È possibile che la Svizzera ospiti la firma dell’accordo finale al termine di questo processo. Quanto ai negoziati stessi, rimangono fragili: se Israele continuerà a colpire il Libano - che Teheran include nel perimetro dell’intesa - i colloqui potrebbero fallire anche nelle fasi conclusive.

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Bürgenstock, vertice di pace annullato

Telegiornale 19.06.2026, 12:30

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